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Buongiorno a tutti,

vado dritto al sodo:

Oggi giorno non basta più aprire una semplice pizzeria a Barcellona per vivere tranquilli. Le variabili per il successo sono troppe e non sempre sono garantite anche quando si studia nei minimi dettagli il piano per l’apertura.

La frase tipica è più o meno questa: “ho la ricetta migliore di tutte, tutta Barcellona verrà da me a provarla”

Io rispondo sempre: “a Barcellona c’è già tutto quello che si possa immaginare. E’ difficile che senza uno studio del prodotto, senza una strategia promozionale mirata e senza osservazione della clientela, le persone entrino a flotte nella tua nuova attività commerciale”

Ma allora come si fa?

Bisogna partire da una premessa: l’UMILTA’ IMPRENDITORIALE.

Tutto dipende dall’apertura mentale con cui si vuole investire a Barcellona.

Se un investitore arriva e non è disposto a scendere a patti con la cultura locale non avrà vita lunga, diversamente andrà invece se si viene con un’idea malleabile, disposta ad incontrare i gusti delle persone, allora si che può pensare di avere un futuro.

Tutto è in evoluzione e se non si è pronti a cambiare anche tutte le stagioni difficilmente si arriverà alla successiva. Ovviamente poi è questione anche di fortuna.

Amo le persone decise del proprio progetto e convinte del prodotto che offrono, ma il fatto che quel prodotto funzioni in un contesto geografico e sociale preciso, non significa che funzioni ovunque.
Quello stesso prodotto sicuramente funziona e viene capito se adattato al contesto sociale nel quale si vuole aprire.

E Barcellona è talmente eterogenea che la cultura cambia da barrio a barrio. Ogni quartiere infatti ha la sua storia, la sua cultura e di conseguenza la sua clientela tipo.

Facciamo un esempio pratico: il mio.

Anni fa e prima di venire qui a Barcellona a vivere e lavorare avevo un’idea ben precisa di come avrei lavorato qui, di come mi sarei rapportato con i clienti e collaboratori.
Bene, ho dovuto invece ricominciare letteralmente da zero perchè la mentalità del posto era quasi opposta a quella a cui ero abituato.
Anche solo per gli orari di lavoro mi scontravo con la cultura catalana: io ero pronto a lavorare alle 8 di mattina, invece gli uffici mi aprivano alle 11, alle 18 ero stanco e volevo andare a casa e invece i fornitori mi mettevano appuntamento da quell’ora in poi.

Sono durato pochi mesi così, poi ho capito che se non cambiavo qualcosa avrei fallito, e questo proprio non lo volevo.

Così ho cominciato ad abbracciare lo stile di vita dei catalani e mi sono ricreduto su tantissime cose.

Ho capito che il loro modo di vivere funziona alla grande proprio perchè è rilassato e tranquillo e se qualcosa non si sistema oggi non importa, si sistemerà domani.

E così funziona per qualunque tipo di business.

Se una persona vuole aprire un bar caffetteria express, senza posti a sedere per le persone che vanno di fretta a lavoro, allora è meglio che lo apra a Milano o in una città del nord Europa, non a Barcellona, non in Spagna. Qui la gente vuole sedersi e gustarsi un caffè prendendosi anche un’ora di pausa.

Se un barista non ammette bocadillos sul piano bar della colazione allora è meglio che non apra neanche, perchè qui TUTTI vogliono il bocadillo o tostada a colazione.

Se un pizzaiolo apre una pizzeria, ma non inserisce nel menù la pizza jamon y queso, può essere anche il più bravo pizzaiolo del mondo, ma non verrà capito dalle persone del posto.

Mi si potrebbe contestare che però ci sono prodotti che non ammettono compromessi e che nelle zone turistiche funzionerebbero di sicuro. Giustissimo, se si ha il budget per investire in zone turistiche e alla moda, ben venga.

Siamo mossi tutti dallo stesso spirito imprenditoriale, dalla nostra voglia di rinascere e di far vedere al mondo chi siamo, dal desiderio di far conoscere fuori dal nostro paese nativo il nostro prodotto, che ovviamente è unico e irripetibile, ma la verità è che prima di buttarsi bisogna studiare (lo so sembra scontato, ma in fin dei conti non lo è).

Non siate ciechi o orgogliosi, perché a rimetterci è il vostro investimento.

Penso che lo studio del prodotto e della sua modalità di vendita al cliente tipo sia la prima e più importante fase di tutto il processo dell’apertura di un nuovo business a Barcellona. Solo dopo questa fase si può pensare al traspaso, all’affitto, alla burocrazia e via dicendo.

Se volete fatemi sapere cosa ne pensate.

Grazie per essere arrivati fin qui nella lettura!

Buona giornata

Mauro